PIL globale, per l’OCSE calo del 4,5%

L’economia globale sta ottenendo risultati migliori di quanto fosse inizialmente possibile prevedere, ma è ancora sulla buona strada per andare incontro a un calo “senza precedenti” della produzione economica –  ha dichiarato poche ore fa l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico in una nota stampa che ha aggiornato le proprie previsioni sulla recessione globale che caratterizzerà questo 2020 fortemente influenzato dalla pandemia da nuovo coronavirus.

Nella sua ultima prospettiva economica, in particolare, l’OCSE ha predetto che l’economia mondiale si contrarrà del 4,5% quest’anno – per una revisione al rialzo rispetto a una stima fatta a giugno che indicava invece un calo del 6% del prodotto interno lordo (PIL). Dunque, un “miglioramento” di 1,5 punti percentuali che impedisce all’economia mondiale di evitare il segno negativo, ma che comunque rende più contenuto il grave tracollo che è stato sperimentato soprattutto nella prima parte dell’anno.+

borse europee

Il calo della produzione globale nel 2020 è inferiore al previsto, anche se ancora senza precedenti nella storia recente“, ha detto l’OCSE nel suo rapporto. In futuro, l’OCSE prevede che l’economia globale crescerà del 5% nel 2021. Tuttavia, le prospettive “rimangono eccezionalmente incerte” a causa della pandemia di coronavirus.

Scendendo poi in un livello di maggiore dettaglio, dalla lettura dell’analisi emerge come i settori più colpiti, come l’industria dei viaggi e del turismo, non si sano ancora completamente ripresi dalle severe misure di blocco imposte all’inizio di quest’anno. Molti Paesi sono alle prese con una recrudescenza del numero di infezioni. Di conseguenza, le autorità potrebbero introdurre nuove restrizioni nelle prossime settimane per contenere nuove ondate – il che aggiungerebbe ulteriore pressione sull’economia globale.

La produzione è aumentata rapidamente in seguito all’allentamento delle misure di confinamento e alla riapertura iniziale delle imprese, ma il ritmo della ripresa globale ha perso un po’ di slancio nei mesi estivi“, ha dichiarato poi l’OCSE.

L’istituzione parigina, un organismo intergovernativo che mira a stimolare lo sviluppo economico, ha anche messo in guardia contro le “notevoli differenze” tra i diversi Paesi, con la possibilità che nei prossimi mesi possano essere acuite le divergenze di ripresa economica.

In maniera più dettagliata, la Cina, gli Stati Uniti e l’area dell’eurozona dovrebbero registrare risultati migliori rispetto alle previsioni iniziali di giugno. In confronto, le aspettative di crescita per India, Messico e Sudafrica sono peggiorate.

Un cenno di particolare interesse è poi stato attribuito alla Cina, la cui economia dovrebbe essere in crescita dell’1,8% nel 2020, divenendo l’unico Paese tra le stime dell’OCSE che potrebbe registrare uno sviluppo positivo dell’economia, nonostante fosse stata la prima nazione ad essere duramente colpita dalla pandemia di nuovo coronavirus che, ricordiamo, è stata originata proprio nella zona di Wuhan. Di contro, l’economia statunitense è destinata a contrarsi del 3,8%, mentre quella dell’area dell’euro del 7,9%.

Il quadro è ancora più drammatico per India, Argentina, Regno Unito, Sudafrica e Messico, che secondo le previsioni dovrebbero crollare di oltre il 10%.

L’OCSE in conclusione invita infine a tenere a mente che si tratta di previsioni che potrebbero essere soggette a notevoli cambiamenti a seconda dell’evoluzione della diffusione del virus in ambito internazionale.

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