Conviene ancora investire nelle criptovalute?

Investire in Bitcoin, Ethereum, Ripple e Litecoin è ancora un approccio che può rendervi ricchi e veramente liberi dalle catene finanziarie, o oramai il “treno è passato”, e dunque sarebbe opportuno riporre le proprie attenzioni verso altre asset class?

Gli esperti continuano a dividersi e a dibattere, e probabilmente una risposta sufficientemente omogenea non potrà essere tratta in poche righe. Tuttavia, allontanarsi dal mondo delle criptovalute potrebbe essere un errore: vediamo insieme il perché.

Una inversione di tendenza

Iniziamo con il ricordare che, come risulta essere piuttosto evidente osservando l’evoluzione delle criptovalute le quotazioni di Bitcoin e degli altri asset criptovalutari hanno reso molte persone piuttosto facoltose, molto rapidamente e altrettanto sorprendentemente. Spesso, tra l’altro, si tratta di persone con poche conoscenze finanziarie, che hanno acquistato queste criptovalute in anticipo per curiosità, vivendo un percorso di crescita esponenziale davvero senza precedenti.

investire nelle criptovaluteTuttavia, è anche vero che le criptovalute hanno reso molte persone… povere molto rapidamente. Si tratta di coloro che hanno acquistato questi asset vicino ai loro massimi storici, prima che fossero premuti verso il basso in modo piuttosto repentino.

È certo che l’azione sui prezzi nel mercato della crittografia negli ultimi mesi è stata decisa e negativa, – dichiara Jesse Cohen, analista senior di Investing.com. – Tutte le principali monete digitali hanno subito forti cali a due cifre dall’inizio dell’anno e sono tutte scambiate al di sotto delle rispettive medie mobili a 200 giorni, un indicatore che di solito può segnalare ulteriore perdite future.

Nell’ultima settimana, peraltro, Bitcoin ha perso il -13,41%, Ethereum il -15.90%, Ripple il -13.28%, Litecoin il -11,65%, solo per fermarsi alle prime per capitalizzazione. Da inizio anno ad oggi, delle prime 100 criptovalute per importanza di mercato, solamente 12 hanno visto crescere la propria capitalizzazione, mentre 88 hanno fatto i conti con passi indietro più o meno repentini. E per il futuro?

Nuova sostenibilità all’orizzonte

A questo punto, è lecito domandarsi che cosa succederà nel prossimo futuro delle criptovalute. Quel che sembra certo è che la volatilità continuerà a farla da padrona e che, dunque, non è bene stupirsi di eventuali forti oscillazioni al rialzo e al ribasso. D’altronde, la volatilità delle criptovalute è stata anche una delle caratteristiche più “piacevoli” e ricercate dagli speculatori, che hanno visto in questi asset una potenziale preda per i loro fini di impiego di breve o brevissimo termine.

Detto ciò, a nostro giudizio il futuro delle criptovalute sarà probabilmente più roseo delle previsioni nefaste che qualche analista sta formulando. Il mercato sta iniziando ad apprezzare la tecnologia blockchain e a utilizzarla per varie finalità finanziarie (e non solo), mentre sempre più broker e operatori finanziari “tradizionali” includono le criptovalute nei propri prodotti / servizi.

Insomma, uscire dal business criptovalutario è probabilmente sbagliato, così come è sbagliato entrare in esso con troppa enfasi. Meglio dunque investire nell’asset class criptovalutaria con la giusta consapevolezza, inquadrando tale impiego all’interno di una più ampia strategia di impiego, che possa contemplare (eventualmente) anche una categoria di trade così rischiosa e incerta.

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