Unicredit: trimestre migliore di ogni più rosea previsione

È sicuramente stata una stagione positiva quella che si  è appena  conclusa per Unicredit il cui andamento negli ultimi tre mesi si è concluso con un risultato eccezionale e di gran lunga superiore rispetto a quanto previsto dagli analisti.

Un netto di 907 milioni di euro,che supera la previsione di 612 milioni e che rappresenta un rialzo del 40% rispetto allo scorso anno nello stesso periodo. Conciso ma molto rappresentativo il commento del numero uno della banca di Piazza Gae Aulenti, Jean Pierre Mustier:

Un primo trimestre promettente, con un contributo positivo al gruppo da parte di tutte le principali linee di business. Stiamo già vedendo i primi ma tangibili risultati del nostro piano. Confermiamo anche il nostro obiettivo di un margine di interesse pari a 10,2 miliardi nel 2017 e un CET1 ratio fully loaded superiore al 12 per cento a fine anno.

unicredit trimestre miglioreMa andiamo a vedere nel dettaglio tutti i dati tecnici. I ricavi sono aumentati a 4,8 miliardi di euro nel I trimestre 2017 (+11,7 per cento trim/trim, +3,4 per cento a/a) Il margine di interesse si è stabilizzato a 2,6 miliardi di euro nel I trimestre 2017 (+6,2 per cento trim/trim, -2,5 per cento a/a).

Quelli appena esposti non sono tuttavia gli unici dati positivi perché Unicredit evidenzia anche un miglioramento della qualità dell’attivo: le esposizioni deteriorate lorde del gruppo sono in calo da 56,3 miliardi di euro nell’ultimo trimestre del 2016 a 55,3 miliardi nel primo trimestre del 2017 (-30% annuo).

Si è quindi notevolmente ridotto il profilo di rischio, come riportato nella nota sui conti, dall’11,8% nel quarto trimestre 2016 all’11,4% alla fine di marzo 2017. Le rettifiche sono scese a 670 milioni di euro nel corso del primo trimestre. Le cessioni di esposizioni deteriorate lorde hanno totalizzato 300 milioni circa e ulteriori cessioni sono state completate nel mese di aprile per un controvalore di circa 400 milioni di euro.

Si tratta soltanto della primo pacchetto di grandi novità perché nel prossimo trimestre è assai probabile che si faccia sentire la cessione di un altro portafoglio di leasing da mezzo miliardo. Ma non è tutto perché nel trimestre che si è appena concluso i costi operativi sono scesi del 3% anno su anno a 2,9 miliardi, grazie alle misure del piano Transform 2019.

In particolare, è stato registrato un contenimento dei costi del personale a 1,8 mld. Come noto, le iniziative per il contenimento dei costi del gruppo UniCredit hanno già portato al  36% delle chiusure programmate di filiali e il 32% della riduzione prevista dell’organico entro il 2019.

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