Categoria: Strumenti Finanziari

Volete individuare una ottima piattaforma Forex e condurre con essa delle fantastiche attività di trading?

Se questa è la vostra reale intenzione, non vi sarà sufficiente leggere qualche sporadica recensione o qualche anonimo commento online, ma vi sarà richiesto quanto meno un periodo di approfondito utilizzo del conto dimostrativo del broker, che possa permettervi di ottenere un’idea precisa di quel che potrebbe accadere una volta avviate le sessioni di trading reale.

Ma che cosa è bene osservare durante l’utilizzo di una piattaforma di trading?

Testare sempre dal vivo il servizio

Come abbiamo sopra anticipato, e come giustamente ci ricorda il sito internet https://www.osservatoriofinanza.it/broker-forex, che vi consigliamo di consultare per poterne sapere di più sul tema, è fondamentale superare la pur opportuna lettura delle recensioni e dei commenti online sul broker che avete scelto di individuare per le vostre sessioni di trading, e iniziare a “sporcarvi le mani” in prima persona, attraverso l’apertura di un conto demo che possa permettervi di compiere degli investimenti sui vostri strumenti finanziari / mercati preferiti in tutta sicurezza.

Vi renderete così conto che tra il leggere le opinioni altrui e il provare in prima persona i servizi dedicati c’è una differenza davvero importante, e che potrebbero essere notevolmente diverse le valutazioni che avrete modo di compiere con l’una o con l’altra tecnica di approfondimento della conoscenza del broker.

Abbiate pertanto cura di aprire sempre e comunque dei conti demo presso i principali broker ai quali vi riferite, e confrontate i punti di cui sotto.

La semplicità della piattaforma

piattaforme forexIn primo luogo, la piattaforma di trading deve essere semplice. Attenzione, però: il concetto di semplicità non deve certamente riferirsi alla “pochezza” di opportunità di trading, quanto alla sua intuitività.

In altri termini, se dopo qualche ora di utilizzo della piattaforma demo avete ancora difficoltà nel comprendere come ottimizzare le vostre posizioni, impartendo al broker gli ordini che desiderate finalizzare, probabilmente quella piattaforma non fa per voi o… non fa ancora per voi.

Ricordate infatti che non tutte le piattaforme di trading devono necessariamente soddisfare le aspettative di tutti i trader. Alcuni trader, in altri termini, potrebbero trovarsi molto bene nei confronti di alcune piattaforme, mentre altri trader potrebbero preferirne di altre. Molto dipende dalle vostre abitudini precedenti (se ne avete), dal vostro grado di conoscenza finanziaria, e così via.

Proprio per questo motivo diventa opportuno non limitarsi a effettuare la scelta del vostro broker sulla sola lettura di qualche recensione, poiché chi ha prodotto tale recensione potrebbe avere un profilo di trading completamente diverso dal vostro.

L’ampiezza della piattaforma

Oltre alla sua semplicità, è fondamentale cercare di comprendere quanto sia realmente “ampia” e “profonda” la piattaforma. In tal caso vogliamo certamente riferirci alla possibilità che la piattaforma sia in grado di donarvi delle opportunità di trading molto vaste, con una gamma eterogenea e ben diversificata di strumenti finanziari e di mercati finanziari ai quali accedere.

Cercate inoltre di comprendere quanto sono ampie anche le opportunità di personalizzazione delle posizioni, quali siano gli strumenti di analisi tecnica e fondamentale che vi sono offerti, quali sono i servizi di assistenza e di supporto che vi vengono garantiti, e così via.

Nell’effettuare il confronto di quanto sopra, non abbiate alcuna fretta. Ritagliatevi del tempo utile per potervi “allenare” sui conti demo, e cercate di  alternare le varie sessioni di trading con diversi strumenti e su diversi mercati, in maniera tale che abbiate un quadro più chiaro e completo.

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Quando si aprono posizioni sui mercati finanziari, è fondamentale utilizzare correttamente gli stop loss al fine di potersi proteggere da eventuali movimenti sgraditi e imprevisti dello stesso, con conseguente perdita di denaro superiore ai limiti giudicati tollerabili.

In tal senso, diviene ancora più importante capire in che modo posizionare gli stop loss, valutato che un errato posizionamento potrebbe portare a risultati totalmente diversi a quelli che in origine si desiderava ottenere.

Cerchiamo allora di saperne di più attraverso il sito internet TradingOnline.me, un punto di riferimento per chi desidera finalizzare al meglio la propria strategia di investimento.

Come posizionare lo stop loss sulla base della perdita massima

gli errori nello spot lossCominciamo a comprendere come posizionare lo stop loss sulla base della perdita massima. Farlo è abbastanza semplice e, soprattutto se siete dei trader alle prime armi, potrebbe essere utile iniziare a prendere la dovuta dimestichezza attraverso il posizionamento di uno stop loss che possa permettervi di non perdere più del 2% del budget di investimento.

Pertanto, se ad esempio avete aperto una posizione di 1.000 euro di investimento, lo stop loss del 2% vi impedirà di chiudere in perdita la posizione con un risultato negativo superiore ai 20 euro.

Come posizionare uno stop loss dinanzi a supporti e resistenze

Una volta che hai avuto modo di prendere la giusta confidenza con il posizionamento dello stop loss, come nell’esempio del paragrafo precedente, potrebbe essere ancora opportuno modificare la tua politica operativa di posizionamento di tale funzione sulla base del supporto o della resistenza che magari hai individuato nelle tue osservazioni di analisi tecnica.

Se per esempio stai mettendo nel mirino l’investimento in un cambio valutario tra la valuta Alfa e quella Beta, e hai individuato un valido supporto a quota 1,5000, e scegli di andare long (posizione di acquisto) potresti avere utilità nel fissare lo stop loss sotto la resistenza.

Naturalmente, se invece hai scelto di andare short, lo stop loss potrà essere inserito al di sopra della quota, in maniera tale che anche se il prezzo dovesse rompere il supporto o la resistenza, il vostro capitale sarà sufficientemente al sicuro mediante la già ricordata regola di money management.

Come fissare il trailing stop

Un altro modo utile per poter fissare lo stop loss è quello del trailing stop, una sorta di stop loss mobile, che si sposta in autonomia sulla base dell’andamento della posizione. Ad esempio, se avete posto in essere un trailing stop che segua i pip di movimento di prezzo nella misura di 1 a 10, significa che ogni 10 pip di cambiamento nella quotazione delle valute il trailing stop si sposterà di 1 pip nella direzione dello stesso movimento.

Con queste caratteristiche, il vantaggio principale del trailing stop non potrà essere che quello della facile adattabilità alla propria posizione, offrendo così una protezione dinamica in grado di rendersi versatile con il mercato. Una bella comodità che, contrariamente a quanto vedremo tra breve, vi eviterà di dover spostare manualmente i limiti.

Come spostare manualmente lo stop loss

Naturalmente, oltre ad agire come sopra, potete anche scegliere di spostare a mano lo stop loss. Attenzione tuttavia a non farlo troppo frequentemente e troppo rapidamente, avendo cura di mantenere il livello di stop al di fuori della volatilità giornaliera e dietro la media mobile, oltre che dietro il livello di supporto o dietro la resistenza. Infine, potete anche fissare uno stop loss a tempo, la cui validità sia cioè in misura temporalmente determinata.

Insomma, tante opportunità all’interno delle quali non potrete che individuare la vostra preferita, sulla base della più ampia strategia di trading!

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Dati alla mano, quando si parla di forex trading, ci si riferisce ormai a un vero e proprio successo. Gli analisti di mezzo mondo che si stanno occupando del fenomeno confermano anche per l’ultimo trimestre finanziario i risultati già chiari nel corso del 2016: sempre più trader decidono di puntare in alto e affrontano il forex, il mercato delle valute così pieno di insidie ma anche ricco di occasioni per i più preparati.

Arriviamo così alla seconda parte dell’analisi recentemente pubblicata: la preparazione di questa nuova generazione di investitori. Affidarsi ad un buon corso di formazione per il forex è infatti fondamentale per chi vuole entrare in questo settore e se ne sono resi conto gli stessi diretti interessati. Sale infatti sempre di più il numero di iscritti che si affidano a un corso trading per imparare al meglio i trucchi di un mestiere che è davvero molto pratico e per il quale la teoria appresa all’università può rivelarsi insufficiente.

corsi di formazione per il forex

Le ultime analisi evidenziano inoltre un fattore davvero particolare: ad essere scelti dai futuri trader sono soprattutto i corsi gratuiti. La domanda potrebbe allora sorgere spontanea: perché un corso free, o comune più economico rispetto ad altri, dovrebbe essere più affidabile di uno magari più “rinomato” e famoso? La risposta è più ovvia di quanto possa sembrare: i corsi più costosi, nonostante i prezzi, apportano quasi sempre vantaggi minimi.

Sono infatti caratterizzati da una terminologia tecnica usata in modo pedante ed esasperato, tanto da impedire agli utenti che si avvicinano per la prima volta al forex di comprendere davvero le lezioni. Si tratta inoltre di corsi dal vivo e costringono la persona iscritta non solo a sborsare cifre elevate, ma anche ad affrontare fastidiose trasferte.

I corsi di maggiore successo degli ultimi mesi sono in grado di garantire l’apprendimento delle basi del forex e un’introduzione alle migliori strategie per fare trading senza troppi “paroloni”, immergendo l’utente in modo semplice e intuitivo, così da farlo entrare subito nel vivo.

Ma si tratta ancora della semplice teoria, per la pratica si deve passare oltre, alle trading demo di cui si sente tanto parlare ultimamente, il miglior modo per allenarsi in un mercato virtuale senza rischiare i propri risparmi ma provando le stesse emozioni e le stesse strategie di chi gioca in Borsa sul serio. L’ennesimo fattore che spiega insomma il successo dei corsi di formazione per il forex.

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